Incentivi sulla Coltivazione della Canapa

Il 2 dicembre 2016 è stata approvata la legge 242 che consente la produzione e la commercializzazione della cannabis light, ovvero con un contenuto in THC non superiore allo 0,2% (e tolleranza di fatto fino allo 0,6%, limite entro il quale l’agricoltore della cannabis viene sollevato da ogni respinaabilità senza incorrere in provvedimenti legali) ma anche la coltivazione e la lavorazione della canapa, stabilendo una serie di incentivi e di prestiti volti a incrementare gli investimenti nel campo.

Incentivi coltivazione canapa: il decreto

L’articolo 6 per i coltivatori di canapa prevede che i bonus fiscali stanziati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali possano raggiungere massimo 700mila euro annui da investire per favorire lo sviluppo delle condizioni di produzione e trasformazione nel settore della canapa e, dal 2018, è prevista l’esenzione contributiva per i primi 3 anni ed incentivi per i nuovi imprenditori che intendono investire nel settore.

Incentivi coltivazione canapa: l’obiettivo della legge 242 è quello di incrementarli per la coltivazione della canapa legale, settore promettente, ostacolando le importazioni di esemplari non previsti dal catalogo europeo stabilito.

Gli utilizzi consentiti dalla legge 242 spaziano in diversi ambiti come quello alimentare, con la commercializzazione di derivati della canapa come farina, semi e olio, nell’ambito innovativo della bio-edilizia, nell’ambito tessile e nell’ambito cosmetico, mentre non è previsto l’uso ricreativo, che nella legge non è menzionato.

La legge 242 si applica in tutto il territorio nazionale nelle iniziative proposte dalle varie regioni e città che hanno deciso di accogliere la novità sfruttando i nuovi incentivi coltivazione canapa proposti.
I semi con i quali è possibile coltivare la canapa legalmente sono 52 e sono stati definiti da un decreto dell’Unione europea che vieta categoricamente varietà ibride autoprodotte.

Cannabis legale, cos’è

C’è ancora molta confusione sul concetto di cannabis legale; questo concetto è in effetti molto delicato e spesso anche le forze dell’ordine non hanno la possibilità di valutarlo immediatamente e anzi hanno bisogno di una serie di analisi laboratoriali per poter distinguere la cannabis legale da quella non a norma.

La cannabis legale è quella che contiene meno dello 0.6% di Thc, cannabinoide responsabile degli effetti sul sistema nervoso dell’essere umano. A differenza della cannabis terapeutica, la cannabis legale non ha effetti sul sistema nervoso umano, bensì conferisce rilassamento e può essere acquistata nei vari negozi e store online solo da maggiorenni.

Il discorso è totalmente diverso per quanto riguarda la cannabis terapeutica, che è un vero e proprio stupefacente. Viene prodotta dallo stabilimento chimico farmaceutico di Firenze e contiene dosi di Thc che possono arrivare fino all‘8%. Viene venduta nelle farmacie (sotto prescrizione medica) a pazienti affetti da patologie gravi. Il suo uso a scopo ricreativo è illegale e severamente punito dalla legge.

La normativa italiana ed europea, oltre agli incentivi coltivazione canapa già citati, consente anche l’accesso a bonus e finanziamenti vari per le nuove imprese emergenti.
Un’investimento consistente in questo settore porterebbe l’Italia a far girare 1,4 miliardi di euro, garantendo oltre 10.000 posti di lavoro e proiettando le nuove imprese verso un’alta prospettiva di guadagno. Inoltre, viene incentivata la commercializzazione della Cannabis in quanto coltura in grado di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, alla prevenzione della desertificazione e della perdita delle biodiversità.

Coltivare la canapa: conviene?

La canapa è la coltura del futuro, in continua espansione e sviluppo. Non a caso il numero di persone che investe in questo ambito è in continua crescita, anche grazie ai vari incentivi coltivazione canapa e prestiti che sono stati stanziati. Complice la tradizione canapaia che l’Italia ha alle spalle (da non dimenticare che l’Italia, in periodo di preproibizionismo, è stata uno dei più grandi produttori mondiali), la canapa è un tipo di coltivazione che ha acquisito un forte valore.

Infatti, se coltivata indoor e curata nel modo corretto, è una pianta che in tempi molto brevi può dare i suoi frutti, in modo particolare se si investe sulla coltura di esemplari autofiorenti. Viene utilizzata in numerosi ambiti che spaziano da quello alimentare a quello cosmetico, ma non è finita qui.

Può essere lavorata fino ad ottenere materiali molto resistenti e meno inquinanti, sostituendo, ad esempio, il cotone, la cui coltivazione richiede grandi spazi e ingenti quantità d’acqua. Al giorno d’oggi il tema dell’impatto ambientale è particolarmente sentito, altro motivo per il quale il governo ha deciso di rendere possibili una serie di incentivi volti ad allargare e facilitare l’inserimento del singolo produttore nel mercato della canapa. Si tratta di una pianta che permette di coltivare e ottenere un prodotto destinato al mercato occupando meno spazio e ottenendo una maggiore resa rispetto ad altre colture.

L’unico obbligo imposto al coltivatore è quello di conservare i cartellini e le fatture d’acquisto della semente acquistata per un periodo non inferiore all’anno solare, documenti da mostrare in caso di controlli.