Canapa o Cannabis: che differenza c’è?

Canapa o Cannabis?

Canapa e cannabis sono due parole che vengono spesso confuse e utilizzate come sinonimi, ma la differenza nel significato c’è, anche se molto sottile.
Innanzitutto, Canapa e Cannabis sono la stessa pianta, ovvero fanno parte della famiglia botanica delle Cannabaceae. La distinzione tra canapa e cannabis è quindi puramente lessicale e dovuta all’uso che viene fatto della pianta, dunque se utilizzata a livello industriale o a scopo ricreativo-curativo.

Differenze canapa e cannabis: la pianta

Per fare chiarezza è importante capire cosa sia la canapa e come venga coltivata. Abbiamo già detto che la cannabis e la canapa sono di base la stessa pianta, di cui esistono molteplici varietà.

Normalmente, i tipi di canapa più coltivati sono la Canapa Sativa, la Canapa Indica e la Canapa Ruderalis, le quali si differenziano per forma, grandezza, modalità di coltivazione e di esposizione solare e quantità di Thc e Cbd al loro interno.

La pianta di Canapa, e in modo particolare la Canapa Sativa, quando viene coltivata in ambienti aperti può raggiungere anche i due metri di altezza, senza il bisogno di essere fertilizzata o particolarmente curata, raggiungendo il massimo sviluppo entro circa sei mesi.

Se coltivata all’interno e sottoposta ad un’illuminazione artificiale ottimale, le cui modalità e tempistiche possono variare in base all’esemplare, la pianta può raggiungere la maturità produttiva entro tempi decisamente più brevi e può essere sfruttata al massimo, soprattutto nel caso di esemplari autofiorenti.

La pianta della canapa è dioica spontanea, con fiori maschili e fiori femminili. Le cime fiorite delle piante femminili, ovvero le escrescenze preseni sull’esemplare, sono quelle che vengono raccolte e lavorate per scopi ricreativi e medici.

Ci sono numerosi studi scientifici e progetti di ricerca volti a dimostrare e e studiare da vicino gli effetti della canapa sugli organismi viventi. Inoltre, si sta tentando di definire i vari tipi di Cannabinoidi presenti, cioé di principi attivi della pianta responsabili dei vari effetti sull’essere umano. Molti dei Cannabinoidi analizzati, come il Thc o il Cbd, hanno innumerevoli proprietà terapeutiche riconosciute come l’azione curativa di malattie neurodegenerative e gli effetti immuno-modulatori. Sono proprio i cannabinoidi a rendere netta la differenza tra canapa e cannabis.

Il THC è il cannabinoide più celebre poiché si tratta del principio attivo a cui sono associati gli effetti psicoattivi che hanno reso la Cannabis illegale in molti paesi del mondo. Gli effetti di questa sostanza sono variabili e spesso, ma non sempre, dipendono dalle quantità assunte. Il Thc provoca euforia, rilassamento, appesantimento e appetito (la famosa fame chimica) anche con assunzioni minime.

Il CBD è un’altra sostanza, spesso confusa con il Thc. In realtà, questo cannabinoide ha proprietà ben diverse dal THC, ma la scarsa quantità di informazioni ha portato a una generale ignoranza sull’argomento e a un dilagare di informazioni scorrette. Il Cbd non ha proprietà psicoattive ed è anzi considerato una sostanza totalmente sicura, anche se ci sono ancora numerosi studi in corso al riguardo.
Il CBD ha comunque dimostrato di avere effetti particolarmente efficaci nel trattamento di malattie e diturbi come la schizofrenia, l’ansia sociale e la depressione. Va bene anche come antidolorifico in caso di emicrania intense, spasmi muscolari e infiammazioni. Inoltre, è un ottimo trattamento contro molti sintomi psicotici di vario genere, senza provocare a chi assume questo cannabinoide effetti collaterali di alcun tipo.

In cosa consiste quindi la differenza tra canapa e cannabis?

Come abbiamo detto, si tratta della stessa pianta. Ciò che distingue cannabis e canapa è il loro quadro genetico: la vera differenza sta nella quantità di Thc, ovvero di  Tetraidrocannabinolo, la cui presenza è nettamente superiore nella cannabis e la cui percentuale va dallo 0,3% (in caso di Cannabis light) in su.

Canapa e Cannabis: differenze e usi

Il principale impiego della canapa è quello industriale. La canapa, infatti, essendo un materiale ricco di principi attivi e particolarmente resistente, oggi è molto conosciuta ed utilizzata in diversi settori, da quello tessile a quello alimentare e della produzione della carta, ma anche in quello cosmetico e nel settore innovativo della bio-edilizia.

La cannabis, chiamata anche più comunemente Marijuana, termine messicano coniato per indicare la cannabis utilizzata in ambito ricreativo, viene sfruttata dall’uomo per scopi ricreativi e cure mediche e terapeutiche.